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Donna.."folle" e innamorata della vita...democratica fin nel midollo, contraria ad ogni forma di violenza, di razzismo, di discriminazione e pregiudizio. Cocciuta all'inverosimile, passionale e "artista" per caso..per conoscermi un po' meglio, clicca su "About me".

venerdì 31 ottobre 2014

Ciambelline alle mele e cannella

Mele e cannella....ma cosa c'è di più buono ? Di più profumato ? Di più dolce e coccoloso ? Nulla, o quasi nulla. I dolci con le mele mi riportano sempre alla mia infanzia. Ricordo le torte scombinate di mia mamma. Mi sembravano la cosa più buona del mondo, forse perché erano fatte con amore; per me. Solo per me. Ricordo ancora il contenitore in cui teneva le sue ricette, scritte su fogli di carta arrotolati come fossero bussolotti. Ricette di amiche. Ricette di mamme dei suoi alunni. Quel contenitore esiste ancora, e anche oggi, qualche volta, mi capita di tirarlo fuori e curiosare. Ci sono anche tante ricette scritte da me. Risalgono alla scuola elementare. Frequentavo il tempo pieno, e un giorno alla settimana, le lezioni tradizionali venivano sostituite da varie attività di gruppo : recitazione, pittura, ballo, canto, cucito...e cucina. Già, anche cucina. Il primo "corso" che ho frequentato è stato proprio quello :) La maestra portava in classe un fornellino di quelli a gas, e tutti gli ingredienti necessari per preparare la ricetta del giorno. Ognuno di noi faceva qualcosa, e poi, naturalmente, come nei veri corsi di cucina, si trascriveva la ricetta e si portava a casa ciò che si era preparato. Ricordo il purè alla ricca, il pollo alla birra, la pastasciutta...La cosa bella è che nonostante siano passati tanti anni, riesco a vedere ancora la luce che c'era in quella classe. Alcuni momenti. Sono piccoli flash, ma ben definiti. Immagini. In effetti la mia è una memoria molto visiva. La mia mente costruisce costantemente immagini. Accade quando leggo un libro, quando ascolto una notizia, una canzone...quando mi viene raccontato qualcosa. La mia mente trasforma in immagini anche i miei desideri. Sono veri e propri film :) Ecco, diciamo che l'immaginazione non mi manca. Ma nemmeno la capacità di perdermi...e infatti, ora mi sono persa. Ciò che volevo dire, è che quando ho voglia di una coccola, ma di una coccola per l'anima, io mi rifugio in un dolce con mele e cannella. Ogni morso è un bacio, una carezza, un abbraccio...ed è una sensazione bellissima :) A conclusione di questo post, ciò che posso dirvi, è di provare queste ciambelline. Sono qualcosa di straordinario. Dolci, soffici, profumate...sono un vero e proprio gesto d'amore. 
Visto che è venerdì, oltre a salutarvi, vi auguro anche un bellissimo weekend, come sempre, siate sereni :) Vi lascio con una canzone che mi sta facendo tanta compagnia negli ultimi giorni, The scientist, nella versione di Willie Nelson. E' una meraviglia :)




Ricetta tratta liberamente da Stagioni di Donna Hay
Ingredienti per 12 ciambelline con stampi da 250 ml o per 24 con stampi da 125 ml 
375 g di farina 00
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cannella
250 g di burro fuso
175 g di zucchero di canna
65 g di sciroppo d'acero
60 g di panela* ( in mancanza sciroppo d'acero)
4 uova
3 mele rosse
3 mele gialle
Per la finitura
110 g di zucchero bianco semolato
1 cucchiaino colmo di cannella

Procedimento
Accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 180°. Sbucciate le mele, privatele del torsolo e grattugiatele. Mettete in una ciotola la farina con la bustina di lievito e la cannella e mescolate tutto per bene. Aggiungete il burro, lo zucchero di canna, lo sciroppo d'acero, la panela, e le uova. Mescolate bene con una frusta. Aggiungete le mele e mescolate. Imburrate gli stampi e trasferiteci dentro il composto. Infornate per circa 20/25 minuti. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti. Intanto che le cuociono, mettete in una ciotola lo zucchero semolato con la cannella e mescolate. Sfornate le ciambelline e sformatele subito con molta delicatezza, passatele nello zucchero e cannella e adagiatele su una griglia rivestita con carta forno. Fate raffreddare e servite.

Nota : Io vi suggerisco di dimezzare le dosi indicate nella ricetta, perché il composto è davvero abbondante. Lasciate invariate, però, le dosi per la finitura.


mercoledì 29 ottobre 2014

Perché anche noi siamo Reyhaneh

"Mi hai insegnato che veniamo al mondo per fare esperienza e per imparare una lezione, e che ogni nascita porta con sé una responsabilità. Ho imparato che a volte bisogna combattere. Sei stata tu a insegnarmi che bisogna perseverare, anche fino alla morte, per i valori."
Reyhaneh Jabbari


E' per scelta che in questo blog, io eviti di parlare di attualità, politica e cronaca. Il mio desiderio è che questo spazio rimanga un luogo leggero, in cui chi arriva possa raccogliere un po' di energia positiva, serenità, e qualche pensiero più o meno serio sul senso della vita. E' mio desiderio che qui si parli di cibo, seppur in modo diverso, che si guardino immagini capaci di evocare sensazioni piacevoli, e che si ascoltino canzoni in linea con il mio, più o meno discutibile, gusto musicale. Sì, ma a tutto questo c'è un "però". Nonostante io non ne parli mai, o quasi mai, non esiste singolo giorno in cui io non guardi almeno 2 telegiornali e non legga notizie sui quotidiani. Il tutto con grande spirito critico, perché mi è stato insegnato fin da quando ero bambina a farmi sempre un'idea che sia mia sulle cose. Sono ferratissima sulle questioni politiche e ovviamente ho le mie idee un po' su tutto : sui leader politici, sulle unioni civili, sulla fecondazione assistita, sull'articolo 18, sulla legge elettorale...e potrei continuare all'infinito, perché quello appena fatto, è solo un elenco puramente indicativo e non esaustivo. Tutto questo lungo preambolo per dire che oggi, proprio non ce la faccio a non lasciare qui un pensiero per Reyhaneh. Reyhaneh che da giorni è nella mia mente. Penso che un po' tutti abbiate seguito la vicenda di questa giovane ragazza iraniana, condannata a morte e impiccata dal regime, perché aveva ucciso l'uomo che tentò di violentarla. Si è mobilitato il mondo intero nel vano tentativo di convincere il governo iraniano a concederle la grazia. Una condanna assurda, per omicidio premeditato. Già, perché in Iran, evidentemente, difendersi, perlomeno per una donna, non è un gesto istintivo, ma bensì un gesto premeditato. Quindi Reyhaneh, avrebbe dovuto subire la violenza, senza battere ciglio. Evidentemente in Iran, la vita di una donna, la sua dignità e la sua integrità, valgono meno di un pugno di lenticchie. Sono spaventata dai miei simili. Sono spaventata da chi pensa di poter fare della vita degli altri ciò che vuole. Sono spaventata da chi vuole imporre agli altri il proprio modo di pensare, sia che si tratti di ideologia politica che religiosa. Mi fanno paura le guerre in nome di Dio. Io non so quale Dio potrebbe mai volere la guerra, la morte e la distruzione. Io non sono credente, o semplicemente non mi sono ancora fatta un'idea definitiva. Ma una cosa è certa, Dio, per come lo immagino io, è una "persona" buona, capace di distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Perché è proprio di questo che si tratta. Fare del male al prossimo, è sbagliato. Calpestare gli altri, è sbagliato. Trattare le donne come bestie, è sbagliato. E la cosa che più spaventa, è che siano proprio gli uomini, partoriti dalle donne, a trattarle come merce avariata. Come oggetti inanimati, come cose da prendere, usare, rompere e poi gettare. La pena di morte, è sbagliata. L'assolutismo di ogni regime, è sbagliato. E' tutto un non senso. Non si può rimanere indifferenti, perché anche noi siamo Reyhaneh.

lunedì 27 ottobre 2014

Pollo al forno con aglio, zenzero e broccoli, salsa allo yogurt e riso al curry

Lo posso dire ??? Questo weekend mi è piaciuto. Mi è piaciuto perché sono riuscita a fare buona parte delle cose che avevo in mente, e per una come me, organizzata ma un po' scombinata mentalmente, è davvero il massimo :) Ho cucinato, ho fotografato, ho scritto, sono andata al cinema, ho passato del tempo piacevolissimo con cari amici...e cosa assai importante, ho riposato. Ebbene si, sono riuscita a riposare in modo decente. Zero nottate insonni, Zero levatacce. Zero elucubrazioni mentali. Stamattina, complice il cambio dell'ora, mi sono alzata presto. Mi sono alzata con piacere, perché ad attendermi c'era già la luce. Il sole mi stava aspettando sulla linea dell'orizzonte. E' stato bellissimo vederlo salire. Non so se ci avete mai fatto caso, ma all'inizio sembra che salga lentamente, poi, prende la rincorsa, il tempo di una foto, e già non è più lì dove lo vedevi fino a pochi secondi prima. L'alba mi affascina sempre. La cosa bella è che non ce n'è mai una uguale all'altra. Così come le sensazioni che trasmette. Ci sono albe dorate, albe argentate, albe blu, albe grigie...c'è l'alba giusta per ogni occasione :) Quella di oggi mi è piaciuta particolarmente, e l'ho anche fotografata ( un po' come faccio tutte le mattine). Mi è sembrata l'alba perfetta per un lunedì mattina. L'idea che stia iniziando una nuova settimana non mi pesa, anzi, sono felice. In questo periodo mi ritrovo ad avere l'"urgenza" di vivere. Mi piace l'idea di affrontare le mie giornate. Mi porto dentro un senso di leggerezza, misto a pensieri profondi, ma piacevoli. Sarà che alla fine di una salita dura, c'è sempre una discesa...ma ciò che conta davvero, è riuscire a trovare una propria dimensione. Controllare i pensieri, darsi delle priorità e scegliere sempre. Scegliere ogni giorno della nostra vita. Scegliere è un po' come rinnovarsi, senza mai dare nulla per scontato. Così come non è mai scontata la riuscita di una ricetta...si prova, si sperimenta, si mettono insieme ingredienti, si assaggia...si aggiunge un po' di questo e un po' di quello...la vita è una ricetta. Una ricetta complessa, ricca, piena di tante incognite...ma se decidi di assaggiarla davvero, è un po' come affondare il cucchiaio in una mousse al cioccolato fondente...
Oggi, però, accontentatevi di assaggiare un pollo al forno. Un pollo al forno gustoso, profumato e dal sapore orientale. Un piatto unico, ricco e saporito. Facile e veloce da preparare...un consiglio ?? Mangiate con le mani, e già che ci siete, leccatevi anche le dita...scommettiamo che vi piacerà ancora di più ? 
Per oggi è tutto...scappo...è  tardissimo ! Per voi  un gran bel ritmo, Fade out lines. E ballate un po', mi raccomando ;)



Ingredienti per 2 persone
5/6 fusi di pollo
3 spicchi d'aglio
3/4 cm di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di paprika forte
1 cucchiaino di curry
sale
due noci di burro fuso
olio evo
broccoli ( in quantità a piacere )
Per la salsa allo yogurt
150 g di yogurt greco
1 cucchiaino di miele d'acacia
1 cucchiaino di senape di Digione
due/tre pizzichi di sale
un mazzettino di prezzemolo triturato
Per il riso
150 g di riso wild and long
sale
1 cucchiaino di curry

Procedimento
Accendete il forno a 200°. Prendete una teglia, rivestitela con carta forno e irroratela con olio evo. Adagiateci sopra i fusi di pollo, aggiungete gli spicchi d'aglio tagliati a metà. Grattugiate lo zenzero sui fusi di pollo, cospargeteli con la paprika, con il curry e con il sale. Irrorate tutto con il burro fuso ancora caldo e infornate. Intanto che il pollo cuoce ( complessivamente saranno necessari un'ora e 15 minuti, molto dipenderà dalle dimensioni dei fusi), mondate i broccoli, lavateli e tenete solo le parti più tenere. Trasferiteli in una ciotola e conditeli con olio evo e sale; aggiungeteli al pollo dopo i primi 50 minuti di cottura. Preparate la salsa allo yogurt mescolando tra loro tutti gli ingredienti indicati. Per il riso, prendete un pentolino antiaderente dai bordi alti, aggiungeteci il riso, qualche pizzico di sale e il curry, mescolate e coprite con acqua ( che dovrà superare il riso di circa un dito ). Coprite con un coperchio e ponete su fiamma  bassa per circa 12/14 minuti. Il riso in cottura assorbirà tutta l'acqua. Monitoratelo, ma non è necessario girare. Una volta trascorsi i 12/14 minuti, spegnete il fuoco e sgranate con una forchetta. Servite il pollo con la salsa allo yogurt e con il riso.